Apiario d'Autore - Cà del Cek

“È la terra che nutre l’uomo,
non l’industria.”
Mauro Corona
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non l’industria.”
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                        "Apiario d'Autore"                                                       
 
Introduzione – Ing. Mauro Rutto

“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” – ANONIMUS
 
Questa frase attribuita al celebre scienziato Albert Einstein, è un falso storico ma contiene una piccola verità e vorrei portare alla luce il bisogno vitale di questi insetti impollinatori.

La mia passione per il mondo delle api e l’avvicinamento all’affascinante mondo dell’arte mi ha portato a pensare e proporre un rinnovamento nel metodo di visualizzare l’apiario non solo come insieme di “casette” colorate collocate in modo caotico nel territorio, ma come un opera d’arte che si integra in modo armonioso con il paesaggio.

Vorrei riuscire ad ottenere una sensibilizzazione pubblica sia a livello locale sia a livello mondiale, attraverso l’arte in modo da avvicinare le persone a questo fantastico mondo di questo insetto, purtroppo sconosciuto a molti.

Le Api così semplici a prima vista nascondono un incantevole mondo e ricco di virtù. Basti pensare che, anche migliaia di anni fa, il grande poeta latino Virgilio nella sua celeberrima opera "Le Georgiche" esaltava al massimo l'organizzazione delle api, elogiandole per le loro attività. Allo stesso modo l’arte ci influenza fin da millenni, dal primo disegno rupeste ai giorni d’oggi con la digital art.

Questi due elementi così opposti, a prima vista, sono così legati tra di loro e riescono ad influenzare l’ambiente che ci circonda.
L’arte può essere un mezzo per il destino delle api.


Definizione del progetto

"Apiario d’Autore" significa intervenire attivamente in sostegno dell’ambiente, salvaguardare la natura nell’interesse di tutti.

La proposta è volta alla sensibilizzazione del mondo dell’ape attraverso l’arte, è rivolta a tutti gli amanti della natura e dell’arte, ai buongustai, a chi ama i prodotti genuini, a chi è consapevole dell’importanza che rivestono le attività ecocompatibili per la difesa della natura.  Pensato non solo a rendere uniche le arnie, che verranno impreziosite grazie alle tecniche grafiche e pittoriche degli artisti coinvolti, ma punta sull’importanza delle api come indicatori della qualità dell'ambiente e per la continuità delle risorse alimentari del pianeta, attraverso l'impollinazione e la produzione di miele.

Ad ogni artista verrà consegnata la parte frontale dell’arnia che dovrà essere impreziosita secondo il suo inimitabile estro artistico. Il progetto si svilupperà durante l’anno 2019 e raggiungerà la sua fase finale nel 2020 quando verranno messe all’asta le 10 opere in modo da coinvolgere maggiormente ed influenzare l’opinione pubblica e portare ai massimi livelli “l’opera d’arte” che da millenni riesce a creare questo straordinario imenottero.

L’asta benefica che si svolgerà (in fase di definizione) ci si potrà aggiudicare l’opera autentica dell’artista e che ha “vissuto” per una intera stagione apistica a contatto con una famiglia di api e alla stagionalità degli eventi.
Tale concetto è stato concepito per fa in modo che l’opera sia unica nel suo genere e porti con se un segno indelebile sia dell’artista sia del lavoro incessante dell’ape e della natura.


Composizione e conduzione dell’apiario

L"Apiario d’Autore” sarà collocato nel territorio del Comune di Orta San Giulio, più precisamente all’interno della proprietà dell’Hotel Bocciolo.
Verrà composto da n. 10 arnie prodotte da Hobby Farm e verranno disposte su di un terrazzamento vista lago.

I dieci frontali sono prodotti dal Il Pungiglione Società Cooperativa Sociale – ONLUS, in legno monostrato listellare di abete rosso certificato PEFC Val di Fiemme o Austria, fabbricate presso la cooperativa sociale in Toscana. L’acquisto dei frontali è stato fatto per sostenere il progetto sociale della Comunità Papa Giovanni XXIII di cui Il Pungiglione fa parte poiché accoglie presso le case famiglia persone svantaggiate ed impegnate presso i laboratori per un percorso di riabilitazione attraverso l'impegno lavorativo.

Alcune opere, vista la lontanaza e la caratteristica dell'artista che utilizza la digital-art, sono state realizzate utilizzando lo stampa ad alta risoluzione grazie a PMF93.

 
Grazie a Bovere graniti per aver consentito di utilizzare il marmo Verde Alpi di proprietà e alle successive lavorazioni di alcune componenti.

Ogni una verrà colorata con vernice Agena di ecoEvergreen per legno opaca atossica biologica composto da olio di lino contenente pigmenti minerali e terre.

Il ogni frontale realizzato dagli artisti verrà installato sulle arnie il 13/14 aprile 2019 (in base alle condizioni climatiche).

Saranno introdotte le 10 famiglie verranno acquistate da Apicoltura Frassini.

L’arnia verrà corredata n. 2 melari ed apiscampo per la stagione di produzione.

La conduzione della famiglia sarà fatta con metodo biologico, nessuna clippatura delle ali regine, blocco della covata estiva ed i trattamenti effettuati durante l’anno solo con acido ossalico ossalico gocciolato nel periodo estivo e sublimato in quello invernale.

L’apiario sarà di tipo stanziale e verranno seguite le fioriture naturali della zona, sperando nelle condizioni climatiche ottimali si cercherà di ottenere tramite le 3 fioriture principali i mieli di: acacia, millefiori e castagno. Di ogni miele verrà prelevato un campione di 100g ed inviato al laboratorio Piana Ricerca per l’analisi pollinica per l’individuazione della corretta composizione per un idonea etichettatura.

Durante l’anno verranno eseguite regolari sopralluoghi per visionare lo stato della famiglia.

Trascorso un anno verrà smontato il frontale dipinto dagli artisti  intorno all’11/12 aprile 2020 (in base alle condizioni climatiche) e verrà posizionato un nuovo frontale.


Finalità dell’iniziativa

Punta sull’importanza delle api come indicatori della qualità dell'ambiente e per la continuità delle risorse alimentari del pianeta, attraverso l'impollinazione e la produzione di miele. Riavvicinare le persone a questo affascinante mondo e riuscire a sensibilizzarle portandole a scoprire questo insetto come se entrassero in una galleria d’arte per il piacere di ammirare un’opera di un grande artista.

Le api con il loro incessante lavoro daranno carattere alla parte posteriore del frontale lasciando dei segni indelebili come frammenti di propoli, cera ecc.; mentre l’artista lascerà il suo segno sulla parte frontale in modo da impreziosire, secondo la sua tecnica pittorica e grafica, questo semplice pannello di abete.

L’intento è quello, attraverso l’asta che si svolgerà nel 2020, di riuscire ad ottenere un ricavato ricco che sarà destinato a queste iniziative:
  • organizzare nelle scuole elementari della provincia del VCO/Novarese che si affacciano sul Lago d’Orta, delle giornate di sensibilizzazione ed avvicinare I più piccoli al mondo dell’apicoltura in modo da poter conoscere fin da piccoli l’importanza di questo imenottero.
    Verrà destinato circa 80% - in fase di definizione;        

  • la salvaguardia della biodiversità urbana e il recupero di aree verdi dismesse nel territorio del Lago d’Orta. Sarà realizzata la semina di un tappeto fiorito con specie botaniche adatte ad attirare gli impollinatori, tra cui lupini, borragine, timo, trifogli, in collaborazione con (azienda sementi – in fase di richiesta).
    Il Comune di Orta San Giulio (in fase di richiesta) farà da capogruppo nella ricerca di aree dismesse su tutto il territorio limitrofo al Lago d’Orta e siglerà un accordo con le vari amministrazioni comunali che vorranno aderire a questo progetto alle quali verrà consegnata una miscela di semi selvatici utili alla biodiversità.
    Verrà destinato circa 15% - in fase di definizione;         

  • l’ultima quota la più esigua verrà destinata a sovvenzionare la creazione di questo progetto coprendo una mima parte le spese di gestione dell’iniziativa.
    Verrà destinato circa 5% - in fase di definizione;           

Infine, durante l’anno verranno aprile 2019- aprile 2020, si attiverà una campagna di crowdfunding ‘Adotta un’Arnia’: con un contributo a partire da  1 euro fino alla quota massima di 150 euro si potranno ricevere da dei semplici gadget legati all’iniziativa ai prodotti dell’alveare. Così facendo si attiverà un’azione positiva di salvaguardia dell'ambiente, delle api e la valorizzare il territorio.

Chi aderisce all’iniziativa "Apiario d’Autore" ha il vantaggio di aggiudicarsi un opera artistica unica nel suo genere, avere la certezza della genuinità dei prodotti stessi.

Nel corso dell’anno 2020 ha la possibilità di “vivere” il ciclo produttivo, partecipando attivamente ad alcune fasi della produzione sia mediante visite Apiario sia a distanza, per corrispondenza informatica o convenzionale.

L’iniziativa descritta sarà regolata da accordi scritti, improntati alla massima serietà, correttezza e trasparenza.


Date importanti

In autunno 2019 il progetto continuerà con una giornata di conoscenza, degustazione e avvicinamento al mondo del miele e dell’assaggio del miele attraverso un corso light realizzato da Piana Ricerche.
Il Comune di Orta San Giulio individuerà delle aree dismesse nelle quali si effettuerà la semina nelle aree verdi con specie vegetali adatte a richiamare le api-impollinatori, e a macchia d’olio riuscire a coinvolgere i Comuni limitrofi.

Con questo intervento si intende dare il buon esempio e sensibilizzare i cittadini su un tema davvero importante come la biodiversità e la sostenibilità. Le api sono responsabili, attraverso l’impollinazione, di gran parte dei raccolti e rappresentano un cardine dell’alimentazione e degli equilibri della natura. La scomparsa delle api è un grave rischio che dobbiamo evitare.

Certo il nostro è un progetto di piccole dimensioni, ma potrebbe innescare un processo virtuoso. Migliorare l’ambiente in cui viviamo si può, a partire dalle piccole azioni.
Gli impollinatori proteggono la biodiversità, sono sensori preziosi per monitorare la qualità dell’aria e della vita che ci circonda. Gli apiario consentono di effettuare studi di bio-monitoraggio: dall’analisi di miele e cera si possono ricavare dati importanti per i parametri di inquinamento ambientale e la salute dei nostri luoghi.

Dare un futuro alle api significa dare un futuro a noi stessi. Allevare api può essere una risposta alla crisi che ha colpito gli alveari, oltre che il modo per avere a disposizione dell’ottimo miele.
La diffusione dell’apicoltura sulle rive del Lago d’Orta è sintomo di una crescente sensibilità verso l’ambiente e verso la propria alimentazione. Fare apicoltura vuol dire proteggere le api, al riparo da pesticidi, concianti ed erbicidi che ormai vengono utilizzati in modo massiccio nelle campagne, causando la morte di questi preziosi insetti impollinatori.

Il progetto ad aprile 2020 si troverà all’apice di massimo splendore perché verranno smontati i frontali d’autore ed si darà il via all’asta.
Collateralmente si darà il via ad altre iniziative legate al mondo delle api e si darà il via all’installazione della postazione permanente “Honey Factory” realizzata da Serra1938 in collaborazione con Arch. Francesco Faccin.

Grazie al Museo del territorio e delle api di Vezzi Portio saranno sposti  alcuni antichissimi e preziosi reperti provenienti da ogni angolo del mondo. Grazie all'amministrazione comunale di Vezzi Portio per il supporto.

Verranno anche finalizzati, nelle due giornate, altri eventi - da definirsi.

Ma questo è solo l’inizio, perché l’idea è quella di realizzare negli anni successivi altri apiari satelliti sempre con lo stesso concetto di “Apiario d’Autore” dai quali si una edizione limitata di miele ricavato dai nuovi apiari installati nelle aree dismesse e recuperate e sarà distribuito in contenitori in pura cera d’api ed il packaging raffigurerà un immagine dell’opera degli artisti. Infine la volontà di realizzare dei “Bee Hotel” all’interno di queste aree di recupero per creare una casa per le api solitarie, per altri insetti impollinatori e non che sono di grande importanza per arricchire la biodiversità per controllare i parassiti e migliorare la salute degli ecosistemi.

Az. Agr. Cà del Cek
di Gabbetta Andrea
Via Canova 85/A - 27040 Verrua Po (PV)
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